Come a Primosole: l’economia sbaraglia le ultime resistenze politiche

Come a Primosole: l’economia sbaraglia le ultime resistenze politiche

di Andrea Scaraglino La nostra quotidianità non fa altro che sottolinearlo: lo spazio lasciato vuoto dalla politica è stato scientemente riempito dall’economia e dalle sue degenerazioni filosofiche. Ma cosa ha permesso questo disimpegno della politica dal suo fine? Ugo Spirito, filosofo attualista dà quella che ci sembra la risposta più azzeccata al quesito: “La spinta ideale del dopoguerra si è tutta raccolta nel mito della democrazia. La crisi e il disorientamento di carattere filosofico non sono apparsi che a pochi nella loro gravità. Una carica di fede evidente li ha fatti ignorare o dimenticare. Con la fine del fascismo si...

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IL MONARCHISMO ITALIANO NEL DOPOGUERRA: TRA QUESTIONE SOCIALE E OPPOSIZIONE NAZIONALE

IL MONARCHISMO ITALIANO NEL DOPOGUERRA: TRA QUESTIONE SOCIALE E OPPOSIZIONE NAZIONALE

di Diego Benedetto Panetta Alla vigilia delle elezioni del 1946 la situazione politica italiana viveva momenti di grande convulsione. Il quadro che di lì a poco sarebbe emerso avrebbe visto la Democrazia Cristiana divenire il primo partito con oltre otto milioni di suffragi. Le sinistre, formate dal Partito Comunista e dal Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria seguivano alle spalle. Considerate unitariamente esse detenevano complessivamente poco più di nove milioni di voti. Contemporaneamente alle elezioni valevoli per l’Assemblea Costituente, si svolgeva il referendum per scegliere la forma istituzionale. Il monarchismo era ancora vivo nelle menti e nei cuori degli italiani....

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GIOVANNI GENTILE E IL RINASCIMENTO: IL VALORE UNIVERSALE DELL’IDENTITA’ ITALIANA (parte due)

GIOVANNI GENTILE E IL RINASCIMENTO: IL VALORE UNIVERSALE DELL’IDENTITA’ ITALIANA (parte due)

Di Alfonso Piscitelli Si deve a Giovanni Gentile la rivalutazione di un pensatore umanista prima di allora (e anche dopo di allora…) trascurato come il fiorentino Giannozzo Manetti, vissuto nella prima metà del Quattrocento e morto a Napoli nel 1459. In Manetti Gentile vede chiaramente prefigurati alcuni principi cardine della rivoluzione antropologica rinascimentale. Suo fu un libro dal titolo eloquente: “De dignitate et excellentia hominis”: in esso Manetti sviluppava l’idea che il mondo fosse fatto per l’uomo più che per Dio. Dio nella sua perfezione “non ha bisogno”, egli crea il mondo fisico appunto perché sia cornice dell’azione dell’essere umano,...

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GIOVANNI GENTILE E IL RINASCIMENTO: IL VALORE UNIVERSALE DELL’IDENTITA’ ITALIANA (parte uno)

GIOVANNI GENTILE E IL RINASCIMENTO: IL VALORE UNIVERSALE DELL’IDENTITA’ ITALIANA (parte uno)

Di Alfonso Piscitelli I. le radici medievali del Nuovo Mondo Rinascimentale Giovanni Gentile è stato uno degli autori che più ha riflettuto sul valore del Rinascimento come elemento qualificante della identità italiana. Peraltro, nel Rinascimento identità italiana e universalità si congiungono: l’umanesimo rinascimentale ha valore per l’Italia e per il mondo. La difficoltà di un “nazionalismo” o di un identitarismo italiano è appunto nel fatto che la cultura italiana è più vocata ad esprimere valori universali che non ad affermare una fisionomia specifica, che nel concreto favorisca elaborazione di una visione strategica e la difesa di un interesse particolare. Forse...

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Come a Primosole: Psichiatrizzazione narcisistica forzata della società

Come a Primosole: Psichiatrizzazione narcisistica forzata della società

di Andrea Scaraglino Lo storico e sociologo statunitense Christopher Lasch, sul finire degli anni ’70 diede alle stampe il suo lavoro più significativo e completo: “La cultura del narcisismo”. In queste illuminanti pagine viene descritta la deriva della società occidentale che da un contesto di economicità protestantica slittò sistematicamente verso una psichiatrizzazione patologica di se stessa. Alle nostre latitudini, com’è ovvio, determinati aspetti societari hanno raggiunto l’età matura solo ultimamente e proprio in virtù di questo nostro “ritardo”, le parole di Lasch possono – se si ha la voglia di ascoltarle – incidere con più fortuna: “ […] il piacere...

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IRREDENTISMO E QUESTIONE NAZIONALE NEL PENSIERO DI ROBERT MICHELS

IRREDENTISMO E QUESTIONE NAZIONALE NEL PENSIERO DI ROBERT MICHELS

Di Filippo Del Monte Il sociologo tedesco di nascita ed italiano per scelta Robert Michels (1876-1936) è stato uno dei più importanti pensatori moderni, capace di influenzare la cultura politica internazionale del Novecento. Prima ardente socialista e poi sindacalista rivoluzionario, optò per il nazionalismo italiano allo scoppio della Guerra di Libia ed aderì infine al fascismo, convinto del fatto che il carisma mussoliniano avrebbe abbattuto il muro dei corpi intermedi dando al proletariato una rappresentanza diretta nella gestione dello Stato. Intellettuale di “sintesi” e caposcuola dell’elitismo, assieme al politologo liberal-conservatore Gaetano Mosca ed all’economista liberista Vilfredo Pareto, Robert Michels passò...

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COME A PRIMOSOLE

COME A PRIMOSOLE

di Andrea Scaraglino Come a Primosole – quel ponte sul fiume Simeto – anche da queste colonne si opporrà strenua resistenza. Questa rubrica nasce dal sentire comune all’interno dell’Istituto Stato e Partecipazione, nasce dal bisogno di pungolare una società fin troppo catatonica e atomizzata, dove il relativismo progressista spazia da padrone incontrastato. La distruzione del sistema valoriale, filosofico e politico, che ha retto il XX sec ha, infatti, raso al suolo senza costruire nulla di alternativo che umanamente potesse avere una continuità storica con il nostro pregresso di popolo e, se vogliamo, di comunità geopolitica a se stante. Negata l’appartenenza...

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OLTRE IL CAMBIO DI GOVERNO. DEMOCRAZIA SENZA POPOLO

OLTRE IL CAMBIO DI GOVERNO. DEMOCRAZIA SENZA POPOLO

Di Mario Bozzi Sentieri L’arrivo di Mario Draghi a Palazzo Chigi conferma la crisi strutturale del nostro sistema democratico. Di questo, anche di questo, vorremmo sentire parlare, a partire certamente dalla fine di un’esperienza di governo (il Conte 2), ma ben oltre essa. Il super tecnico chiamato per rimettere in carreggiata gli sgangherati assetti nazionali non può essere considerato un passaggio di routine. E’ la prova che i vecchi assetti costituzionali, costruiti intorno alla Costituzione del 1948, mostrano ormai gravi crepe ed evidenti cedimenti strutturali, al punto da mettere in discussione i fondamenti stessi della democrazia.  Sia chiaro: dei limiti...

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“E’ UN SANTO, UN APOSTOLO EVVIVA IL DIRETTORE!” LA GENUFLESSIONE DI UNA CLASSE POLITICA

“E’ UN SANTO, UN APOSTOLO EVVIVA IL DIRETTORE!” LA GENUFLESSIONE DI UNA CLASSE POLITICA

Di Andrea Scaraglino «Un  santo, un apostolo!» La famosa battuta di Paolo Villaggio e Gigi Reder in questi giorni è come un ritornello grottesco che affolla le menti degli italiani. Del resto, con la campagna pubblicitaria che i media hanno orchestrato per incensare la figura di Mario Draghi, è difficile ricordarsi dei suoi trascorsi. Dei moniti dell’ex presidente Cossiga, delle sue costosissime crociere e delle sue azioni “derivate” come  funzionario del Tesoro e presidente della Bce. Senza ritornare agli albori della sua carriera e alla svendita dell’industria pubblica nazionale – di per se un motivo più che valido per riporre...

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COMUNISMO, UNA STORIA DI ODIO PER L’ITALIA

COMUNISMO, UNA STORIA DI ODIO PER L’ITALIA

Di Francesco Carlesi 2021: 100 dalla nascita del Partito Comunista d’Italia. Una ricorrenza che chiama in causa tanti momenti importanti, sanguinosi e controversi della storia nazionale, con tutte le complessità del caso. Si devono innanzitutto distinguere diverse “fasi” all’interno della lunga storia del comunisti in Italia, come ha rilevato Marco Bachetti, ognuna con le sue ombre ma anche con slanci ideali e aspetti positivi. Eppure, a conti fatti, non si può non rilevare come nella storia dei partiti e degli ambienti politici internazionali sia difficile trovare così tanto livore antipatriottico come nella cosiddetta sinistra italiana. Sin dalle loro origini, movimenti...

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