SULLA COGESTIONE LETTA BATTE UN COLPO. RIUSCIRA’ A PASSARE DALLE PAROLE AI FATTI ?

SULLA COGESTIONE LETTA BATTE UN COLPO. RIUSCIRA’ A PASSARE DALLE PAROLE AI FATTI ?

Di Mario Bozzi Sentieri Nel corso del suo discorso di investitura ai vertici del Partito Democratico (14 marzo 2021),  Enrico Letta ha parlato, tra l’altro, di “Economia della condivisione”, auspicando un coinvolgimento dei lavoratori nella gestione delle aziende, attraverso  la partecipazione azionaria. “Noi – ha detto il neosegretario del Pd –  dobbiamo far convivere all’interno di un’azienda (parlo in questo caso delle grandi aziende), far condividere al lavoratore, al manager, all’azionista, il destino dell’impresa facendo sì che i proventi arrivino anche al lavoratore. Far sì che le azioni dell’impresa possano essere distribuite ai dipendenti, gratuitamente e in condizioni di favore....

Continua a leggere
160 DI UNITÀ. RITORNARE ALLA NAZIONE,UNA NECESSITÀ PRATICA

160 DI UNITÀ. RITORNARE ALLA NAZIONE,UNA NECESSITÀ PRATICA

Di Stelio Fergola Sovente l’idea di nazionalismo o patriottismo viene associata a una visione ideologica, animata da moventi spirituali (spesso stigmatizzati) ma lontana dalla realtà quotidiana delle persone. Per metterla in termini semplici, “con la Nazione” non si pagano le bollette, non si migliora il proprio benessere economico né si esce da crisi materiali gravissime come quella che stiamo vivendo, non si organizza pacificamente il proprio quartiere e non si conduce un’esistenza serena. Per renderla sinteticamente, “la Nazione” è qualcosa di inutile, anzi dannoso e generatore di guerre con altre “Nazioni”. Sotto certi aspetti, tali deduzioni potrebbero avere un fondo...

Continua a leggere
Italia, non dimenticarti della guerra economica – (Parte II)

Italia, non dimenticarti della guerra economica – (Parte II)

di Emanul Pietrobon Nella prima puntata di questa rubrica abbiamo introdotto il pubblico al concetto di guerra economica, illustrando quanto essa sia antica – le sue origini affondano nelle guerre egemoniche dell’Antica Grecia – e quanto sia perniciosa oggi, nell’epoca della globalizzazione e della grande interdipendenza simbiotica tra gli stati-nazione. Questi ultimi, come abbiamo visto, spesso e volentieri possono diventare ostaggio degli investimenti diretti esteri e delle agende di saccheggio postmoderno e colonizzazione produttiva portate avanti dagli stati rivali mediante sottili instrumenta regni quali sono le corporazioni multinazionali. È il momento di scendere nei dettagli. È il momento di spiegare...

Continua a leggere
PARTECIPAZIONE E CORAGGIO OLTRE LA GLOBALIZZAZIONE. COOPERATIVA FONDERIA DANTE, “ARISTOCRAZIA OPERAIA” NEL XXI SECOLO

PARTECIPAZIONE E CORAGGIO OLTRE LA GLOBALIZZAZIONE. COOPERATIVA FONDERIA DANTE, “ARISTOCRAZIA OPERAIA” NEL XXI SECOLO

Di Fabrizio Vincenti Riprendiamo un pezzo di Fabrizio Vincenti apparso sul “Primato Nazionale” di gennaio 2020, che sottolinea l’importanza che la competenza, la passione, il sacrificio e le idee di partecipazione possono e devono avere di fronte agli sconvolgimenti epocali dei nostri tempi. Esempi come quello della Cooperativa Fonderia Dante sono fondamentali per il mondo del Lavoro e per la Nazione nel suo insieme, e meritano di essere studiati per alimentare il dibattito sull’uscita dalla crisi. “Ingegnere? Si ricorda di noi: non vogliamo far chiudere l’azienda, ci dà una mano?”: sembrano gli ingredienti per una storia di fantasia, fatta su...

Continua a leggere
Come a Primosole: Pavese, Italiano totale

Come a Primosole: Pavese, Italiano totale

di Andrea Scaraglino La solitudine agostana di una camera d’albergo, il vuoto atavico nel suo animo, che da decenni lo rendeva il sublime poeta e romanziere che tutti conosciamo e allo stesso tempo l’eterno fanciullo incapace di crescere – “Ho imparato a scrivere, non a vivere.”1– non lasciarono scampo al mestierante della vita. Cesare Pavese, poeta, narratore, traduttore ed editore ci lasciò assumendo una massiccia dose di sonnifero. Venne ritrovato l’indomani da un inserviente dell’hotel; steso sul letto, una mano artigliata al petto e un’altra a lambire il pavimento, quasi a voler rimarcare il continuo dissidio interiore che per tutta...

Continua a leggere
Come a Primosole: Suggestioni idealiste per una Socializzazione Scolastica

Come a Primosole: Suggestioni idealiste per una Socializzazione Scolastica

di Andrea Scaraglino Di tutti i settori – economici e non – destrutturati e svuotati di senso dal nuovo, emergenziale e manicheo attivismo governativo, la scuola risulta essere quello che ha pagato il prezzo più alto. La nuova veste impersonale e atomizzante della Dad, del resto, è solo l’apice di iceberg che nasconde antichi vizi e mai sopite inadeguatezze. Nei decenni si sono susseguite fin troppe riforme, sterili bandierine di partito, che gattopardescamente hanno cambiato tutto affinché tutto rimanesse com’era: mediocre e inadeguato. L’aziendalizzazione degli istituti – con presidi e corpo docente derubricati a consiglio di amministrazione – figlia dei...

Continua a leggere
Neminem laedere: vaccini, scienza e verità

Neminem laedere: vaccini, scienza e verità

di Ippolito Carmine Ad un medico greco, Ippocrate, dobbiamo il primo resoconto storico di una epidemia influenzale. Fu lui che, in particolare, ne trascrisse tutti i sintomi allorquando gli abitanti di Perinto, città portuale della Grecia settentrionale, nel 412 A.c. furono improvvisamente devastati da tosse, mal di gola, dolori diffusi, difficoltà di deglutizione e di deambulazione. Ippocrate   viene   ritenuto   però   il   padre   dell’intera   medicina   occidentale soprattutto perché elaborò un codice di etica medica, passato alla storia come il giuramento di Ippocrate: tale codice impone all’operatore sanitario l’impegno, sopra ogni altro, di non recare danno od offesa ( neminem laedere). Il...

Continua a leggere
CONTRO LA CRISI SANITARIA E IL COMMISSARIAMENTO DELLA POLITICA. IL RITORNO DELL’IRI?

CONTRO LA CRISI SANITARIA E IL COMMISSARIAMENTO DELLA POLITICA. IL RITORNO DELL’IRI?

Di Francesco Carlesi Economia mista e primato della politica tra passato e presente «Nel 1980 l’Iri controllava circa mille società per azioni, con oltre mezzo milione di dipendenti. In un certo periodo esso fu il maggior gruppo industriale del mondo, escludendo gli Stati Uniti. Per fatturato globale, nel 1993 l’Iri si collocò al settimo posto nella classifica delle maggiori società mondiali. Nel 1980 aveva raggiunto, con 556.659, il massimo di dipendenti. Il ruolo nei grandi affari internazionali che l’Italia si era costruito non si era sviluppato soltanto nell’Est e nel Sud del mondo, ma si era esteso ormai all’economia globale,...

Continua a leggere
Italia, non dimenticarti della guerra economica – (Parte I)

Italia, non dimenticarti della guerra economica – (Parte I)

di Emanuel Pietrobon Antica Grecia, 432 Avanti Cristo. La città-stato di Atene impone una serie di sanzioni economiche contro la rivale Megara, attraverso un omonimo decreto, come ritorsione per alcuni crimini ai danni di cittadini ateniesi e presumibilmente coinvolgenti dei megaresi. Il decreto vieta ai megaresi di condurre operazioni commerciali in ogni porto e mercato controllato dalla Lega delio-attica e da Atene, gettando le basi per lo strangolamento economico di Megara, una polis basata sul e dipendente dal commercio. Secondo il celeberrimo storico Tucidide, l’attacco all’economia megarese avrebbe giocato un ruolo-chiave nell’esplosione della seconda guerra del Peloponneso. La conoscenza di...

Continua a leggere
Come a Primosole: l’economia sbaraglia le ultime resistenze politiche

Come a Primosole: l’economia sbaraglia le ultime resistenze politiche

di Andrea Scaraglino La nostra quotidianità non fa altro che sottolinearlo: lo spazio lasciato vuoto dalla politica è stato scientemente riempito dall’economia e dalle sue degenerazioni filosofiche. Ma cosa ha permesso questo disimpegno della politica dal suo fine? Ugo Spirito, filosofo attualista dà quella che ci sembra la risposta più azzeccata al quesito: “La spinta ideale del dopoguerra si è tutta raccolta nel mito della democrazia. La crisi e il disorientamento di carattere filosofico non sono apparsi che a pochi nella loro gravità. Una carica di fede evidente li ha fatti ignorare o dimenticare. Con la fine del fascismo si...

Continua a leggere