di Francesco Marrara È uscito, per la collana fuori dal coro de «Il Giornale», l futuro dell’Africa è in Africa del giornalista e saggista Marco Valle. Le Afriche, come preferisce chiamarle l’autore, non sono solamente una vasta fascia di territorio caratterizzato da conflitti, carestie e migrazioni e, proprio per tale ragione, il libretto si propone di analizzare – secondo una visione inedita e pragmatica – luci ed ombre del Continente africano. Il miracolo africano L’autore, attraverso un interessante excursus storico, ripercorre le vicende africane ravvisando nella caduta dell’URSS un passaggio cruciale. Molti paesi, malgrado diverse criticità, iniziarono ad imboccare la...

PARTECIPAZIONE, TERZA VIA E MODERNITA’. L’EREDITA’ DELLA “RIVISTA DI STUDI CORPORATIVI” 50 ANNI DOPO LA PRIMA USCITA
Di Mario Bozzi Sentieri Cinquant’anni fa, agli inizi del 1971, uscì il primo numero della Rivista di Studi Corporativi. A leggerne, oggi, i fascicoli si ha la percezione immediata dell’importanza del progetto editoriale e del valore innovativo di una pubblicazione che, ben lontana da ogni nostalgismo, raccoglieva e rilanciava l’esperienza del pensiero corporativo post-fascista e della cosiddetta “sinistra nazionale”. Al primo filone appartenevano Gaetano Rasi, attento studioso di problemi economici, e Diano Brocchi, dirigente del Settore Corporativo della Direzione missina e sindacalista della Cisnal. Al secondo, Ernesto Massi, professore di Geografia economica alla Sapienza di Roma ed animatore del Centro...

IL PROSSIMO TSUNAMI COMMERCIALE EUROPEO DIETRO L’ANGOLO
Di John Wyse (Direttore Accademico e Senior Lecturer in Strategy, Innovation and Entrepreneurship European School of Economics) Cinque giorni sono bastati. Una nave mercantile di 400 piedi di lunghezza e 20mila TEU gestita da un’azienda di Taiwan ha bloccato il canale di Suez impedendone il passaggio a centinaia di navi provenienti dall’Asia. Una narrazione complessa come questa ha sempre molti lati da cui analizzarla, specie quando la rotta percorsa dal 12% del carico mondiale improvvisamente si ferma. Potremmo scegliere, ad esempio, di concentrarci sui danni rivendicati dal governo egiziano in quanto centinaio di navi mercantili sono state costrette a percorrere...

Quale strategia per l’Italia di Draghi?
di Emanuel Pietrobon Il nuovo esecutivo sembra essere nato sotto i migliori auspici e con i migliori propositi: favorito dall’amministrazione Biden in chiave antiturca e antirussa e benvisto da Francia e Germania alla luce dei trascorsi e delle competenze di Mario Draghi, il “salvatore dell’euro”, nonché oggetto di plauso tra gli addetti ai lavori che nelle stanze dei bottoni attendevano la resurrezione geopolitica e diplomatica dell’Italia. Le prime mosse nell’arena internazionale suggeriscono che Draghi non voglia venire meno agli impegni presi né deludere le aspettative dei sostenitori: Una missione in Libia, durante la quale si è discusso esplicitamente di ristabilire...

PRESIDENZIALISMO, PARTECIPAZIONE E FEDERALISMO COMUNALE: IDEE PER UN’ITALIA POST-COVID
di Francesco Marrara Ormai da oltre un anno, precisamente dallo scoppio dell’emergenza Coronavirus, la politica ha definitivamente abdicato alle proprie responsabilità lasciando le redini della Nazione nelle mani di esperti e tecnocrati. A risentire in particolar modo di questa situazione è stata la cara, vecchia e vituperata “costituzione più bella del mondo”. Nonostante venga ancora oggi ritenuta da alcuni intoccabile la Costituzione italiana necessiterebbe, a poco più di settant’anni dalla sua entrata in vigore, di una corposa e sostanziale riforma. Ci provò il rottamatore Matteo Renzi il 4 dicembre 2016. Finì male per lui e per la sua esperienza di...

PRIME NOTE A MARGINE DELL’ORDINANZA N. 12/2021 DEL GIUDICE BELLUNESE
Di Daniele Trabucco Con ordinanza 19 marzo 2021, n. 12 il giudice del Tribunale ordinario di Belluno ha rigettato il ricorso d’urgenza ex art. 700 del vigente Codice di Procedura civile, proposto da due infermieri e otto operatori sanitari di una RSA che si erano rifiutati di sottoporsi alla vaccinazione contro il Sars-Cov2, ritenendo non sussistente il fumus boni iuris ed il periculum in mora: i lavoratori, messi in ferie forzate, temevano la sospensione senza retribuzione o addirittura il licenziamento. Tuttavia, il provvedimento pone una questione non secondaria. Può l’art. 2087 del vigente Codice civile italiano (Libro V) consentire all’imprenditore,...

Italia, non dimenticarti della guerra economica – (Parte III)
di Emanuel Pietrobon Nelle scorse puntate abbiamo parlato del ruolo giocato nelle guerre economiche da corporazioni multinazionali, organizzazioni internazionali, istituzioni finanziarie mondiali e banche multilaterali. Perché regimi sanzionatori ed embarghi potrebbero difficilmente avere successo senza il supporto dei grandi attori non-statuali che plasmano l’economia mondiale: è un dato di fatto. Ora, descritti a grandi linee i lati meno intuitivi della guerra economica, è giunto il momento di scendere nei dettagli e di spiegare in che modo è evoluta negli anni della globalizzazione, dell’interdipendenza e della finanziarizzazione delle economie di tutto il pianeta. Perché interdipendenza può essere forza, se adeguatamente modellata,...

Oltre il Covid e la mala gestio, l’Italia riparta dalle proprie radici (identitarie ed economiche)
Di Francesco Marrara È trascorso poco più di un anno da quando l’Italia è stata investita dall’emergenza Coronavirus. La vita degli italiani è cambiata. Nuovi comportamenti e parole d’ordine sono entrati a far parte della nostra quotidianità. Il tempo sembrerebbe essersi fermato, ma in realtà la pandemia non ha fatto altro che accelerare alcuni processi che prima o poi si sarebbero manifestati. Per cui, come italiani abbiamo il dovere di alzare la testa rimboccandoci le maniche. La nostra classe politica dirigente, incapace di gestire una situazione che pian piano rischia di degenerare verso un punto di non ritorno, deve iniziare...

Le nuove regole europee sul default di singoli e imprese
Il rischio, se verranno applicate rigorosamente, è che aumenti il numero dei segnalati alla Centrale dei Rischi, con conseguenze pesantissime per l’economia del Paese. di Cristina Di Giorgi Cento euro per i singoli e 500 per le imprese. Sono queste le cifre che, dal 1 gennaio 2021, rappresentano il limite di scoperto oltre il quale i correntisti, se in arretrato di più di 90 giorni nel pagamento di obbligazioni ritenute rilevanti (ovvero superiori dell’1% all’esposizione complessiva del debitore), possono essere considerati dalla propria Banca “cattivi pagatori” e segnalati di conseguenza alla Centrale dei Rischi. Tali stringenti condizioni, imposte dall’Europa (sono...

Hanno richiuso asili nido e scuole materne, ed ora?
Di Matteo Impagnatiello Con il disastro della Sanità, la chiusura degli asili nido e delle scuole materne sconvolge la vita delle famiglie italiane. La situazione sanitaria è al limite del collasso. L’emergenza epidemiologica ha spazzato via le deboli strutture ospedaliere, carenti di organico e posti-letto. Del resto, non poteva essere altrimenti, a causa dei molteplici tagli alla Sanità pubblica, quella che, con una punta di orgoglio, amavamo definire una delle migliori, se non la migliore al mondo. E’ altrettanto inequivocabile che la crisi epidemiologica, con le inefficaci politiche governative di contrasto e contenimento che avrebbero dovuto fronteggiarla, stia provocando pesantissimi...